Coltivazione di Albicocche
Si pensa che fin dal IV secolo in Campania ci fossero coltivazioni di albicocche, si sa con certezza che un noto scienziato napoletano Gian Battista Della Porta nel 1500 avesse ben catalogato questo frutto in due distinti gruppi: le bericocche e le crisomele, queste ultime più prelibate. Ancora oggi i napoletani usano il termine crisommole quando parlano di albicocche. E’ nella zona vesuviana che vi sono le più note coltivazioni di albicocche e questo è soprattutto dovuto al clima mite e all’ottimo terreno; grazie a queste caratteristiche la Campania detiene un’importante primato nella produzione di albicocche, se si pensa che il terreno negli ultimi anni si è ridotto, ma che la sua produzione è di circa 50/60 mila tonnellate di prodotto e il 50/60% è coltivato nella sola zona Vesuviana.
Il particolare dell’albicocca Vesuviana è il suo colore che presenta sfumature rossastre e punteggiate, ha un profumo molto inteso e un sapore dolce. L’albicocca è un frutto molto gradevole consumato fresco, ma con l’albicocca si possono preparare ottime marmellate, confetture e prelibale albicocche sciroppate, senza dimenticare che le grandi industrie trasformano questo frutto in un ottimo succo.
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