L’isola di Sant’Antioco è collegata alla Sardegna da un piccolo istmo ed è situata a sud ovest dell’isola.Presenta delle coste prevalentemente rocciose e vicino al suo porto si può ammirare una bella laguna.
Caratteristiche dell’isola sono senza dubbio le catacombe risalenti al periodo paleocristiano e il museo archeologico che offre testimonianze del periodo nuragico e in particolar modo della presenza dei fenici sull’isola. Interessante anche l’area archeologica dell’isoletta mentre più avanti troviamo la necropoli punica.
Proseguendo per qualche chilometro troviamo il tophet, ovvero un luogo sacro di origini cananee utilizzato dai fenici per svolgervi riti particolari; si pensa probabilmente a orribili sacrifici umani di giovanetti che provenivano dalle classi sociali più elevate o di animali.Rilevanti sono, inoltre, le saline di Sant’Antioco dove vivono numerosi fenicotteri.
Proseguendo verso nord si raggiunge Calasetta in cui i turisti possono ammirare splendidi panorami. Una meta che vi consigliamo è Cala Lunga, ideale per chi vuol rilassarsi.
Più avanti, invece, si raggiunge Cala della Signora, Cala Saboni e Portu Sciusciau, con l’omonimo faraglione alto una ventina di metri circa.A sud troviamo la splendida spiaggia di Coaquaddus e la Torre Cannai che risale al settecento. Nella parte occidentale i turisti possono raggiungere al famoso Capo Sperone da cui si possono ammirare le deserte isole La Vacca e il Toro.
Nel settentrione, invece, si trova Maladroxia, un particolare borgo turistico e unica località balneare della zona. Anticamente vi furono costruiti diversi nuraghe e oggi troviamo alcuni resti del nuraghe S’Ega de Marteddu che è tuttavia ben conservato. L’omonima spiaggia è particolare e offre un mare pulito e trasparente. Da qui i turisti possono facilmente ritornare a Sant’Antioco, concludendo in questo modo il giro turistico dell’isola che richiede anche solo mezza giornata date le piccole dimensioni della stessa.
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