A sud della Sicilia, l antica Noto è bagnata dai fiumi Asinaro e Salitello. Secondo la leggenda fu città natale di Ducezio, il grande re siculo che avrebbe indotto gli abitanti a difendersi dall assedio dei siracusani fortificando la città con un’imponente cinta muraria. Nell 866 Noto fu conquistata dagli arabi e successivamente venne occupata dai normanni di cui restano il maestoso Castello Reale, risalente al XI-XVI secolo d.C. e i ruderi delle chiese dì S. Nicolo e di S. Francesco. Dopo i normanni, la città fu presa d’assedio dagli svevi, gli angioini, gli aragonesi e dai castigliani. Del seicento ricordiamo alcune chiese e palazzi in stile barocco tra cui la chiesa del Carmine, il Collegio dei Gesuiti, il Convento dei Cappuccini e il Palazzo Belludia. Nel 1693 un terremoto molto potente la distrusse totalmente.
L eremo di S. Maria della Provvidenza fu costruito nel secolo XVIII in ricordo del disastroso evento che precedentemente aveva segnato la città. All interno della città antica si trovano resti del Gymnasium ed agorà ellenistici, risalenti al III secolo a.C., oltre a importanti luoghi di venerazione dei morti. Del periodo cristiano, invece, ricordiamo la Grotta del Carciofo che è una catacomba ebraica e la Grotta delle Cento Bocche, catacomba proto-cristiana. Si consiglia, inoltre, la visita dell Oratorio bizantino, della Grotta dei Santi con decorazioni pittoriche bizantine e risalenti al cinquecento, l altura del Finocchito, importante insediamento preistorico, risalente al IX-VII secolo a.C, la stazione di Testa dell Acqua, S. Lucia di Mendola, caratterizzata da una catacomba cristiana con nicchie funerarie e il villaggio preistorico di Castelluccio con le duecento interessanti tombe della Cava della Signora. |