Tra le feste italiane più rilevanti ricordiamo:
festa delle mucche (Aosta); in cui si festeggia il rientro delle mucche dei pascoli estivi. Viene anche organizzata una specie di battaglia fra le mucche. La mucca vincitrice viene adornata con ghirlande di fiori.
la sagra del risotto, in cui ogni anno nei primi di maggio viene ricordata la generosità di una nobile famiglia che durante la carestia nel 1220 offrì quintali di riso a un gruppo di paesani affamati. Nella fiera del tartufo, a ottobre, si celebrano i famosi tartufi bianchi. (Piemonte);
Trato marzo è un fidanzamento per burla tra un ragazzo e una ragazza e si svolge in tre sere. L’ultima si accoppiano i veri fidanzati e vengono anche dichiarati gli amori del paese. (Trentino Alto Adige);
la sagra del cantastorie, a luglio, è un incontro fra cantastorie italiani, eredi degli antichi menestrelli popolari. (Emilia Romagna);
il Carnevale di Viareggio è il più famoso. Caratteristico la sfilata dei carri allegorici.( Toscana);
la spaghettata della quaresima, in cui si mangiano spaghetti con salsa a base di alici, tonno e olio d’oliva.(Marche);
palio della Balestra, pittoresca gara in costume con la balestra tra due città: Gubbio e San Sepolcro. Il palio trae origine dall’antica sfida medievale fra le due città. (Umbria);
il Gonfalone,ad agosto,è una tipica festa gastronomica con musiche e balli. I giovani calzano la ciocia, tipica scarpa del paese. (Lazio);
la festa dei Serpari, il primo giovedi di maggio, celebra San Domenico di Foligno considerato protettore contro il morso dei serpenti. Durante la processione alcuni animali vengono messi attorno alla statua del Santo. (Abruzzo);
piedigrotta, dedicata alla Madonna e in tale occasione viene organizzato anche il concorso dei vestiti di carta. (Campania);
funerale di lu Paulinu, a carnevale, in cui un uomo finge di essere morto e steso in un carretto viene trasportato a suon di musiche rustiche. La vedova ha in mano un’arancia in cui sono infilate tante penne di gallina quante sono le settimane della Quaresima. Viene cosi celebrato il passaggio del tempo. (Puglia);
i panini di Sant’Antonio, a giugno, festa in cui i frati in segno di devozione distribuiscono panini con la mortadella. (Basilicata);
processione delle spine, a ferragosto, in cui sfilano donne con corone di spine e recitano litanie e rosari. Gli uomini sono scalzi.(Calabria);
Sant’Agata, patrona dei catanesi che li salvò dalla colata durante un’eruzione dell’Etna. Nella processione la Santa viene seguita da donne velate di nero e uomini scalzi. Festa di Pasqua, celebrata con il rito greco a Piana degli Albanesi(Palermo)e come in tutte le feste orientali si distribuiscono uova dipinte di rosso. Ricordiamo anche la festa dei morti, in cui i bambini ricevono doni per il giorno dei defunti. Alcuni dolci siciliani tipici sono detti “ossa dei morti”.(Sicilia);
l’Aranzata, in cui si accendono grandi falò in onore di Sant’Antonio. Sulle ceneri si issa l’albero della cuccagna i cui premi sono costituiti da generi alimentari. (Sardegna);
|