Tra i prodotti di artigianato italiano più importanti citiamo qui di seguito solo alcuni:
gli oggetti in rame sbalzato, pelli lavorate, i boccali di legno intagliati a fiori, frutti o ghirlande,le rocche a forma di campanile, di torre, di calice verniciate in giallo o azzurro (Valle d’Aosta);
gli stambecchi e i camosci intagliati nel legno, le preziose edizioni delle antiche tipografie torinesi, i gianduiotti torinesi, i tartufi, le caramelle di Novi Ligure, i vini pregiati delle vigne (Piemonte);
le ceramiche di Laveno, le sete stampate di Como, mobili della Brianza, scarpe di Vigevano, merletti di Cantù, il panettone di Milano, gli amaretti di Saronno, il pan de mei (Lombardia);
i ninnoli in corno e in onice di Vipiteno, le marmellate di Merano, i dolci di Bolzano (Trentino Alto Adige);
gli artistici oggetti dell’antica vetreria di Burano, il ferro lavorato e i mosaici di Venezia, le tovaglie di canapa di Verona, le ciliegie giganti di Marostica, le anguille marinate di Rovigo (Veneto);
i dalminis, tipici zoccoli friulani, il Tocai, il Refosco, il Terrano del Carso, il Pinot e il Prosecco di Trieste, la selvaggina squisita delle montagne,il liptauer, ovvero formaggio piccante di Trieste (Friuli Venezia Giulia);
scialli di seta, il pandolce di Genova, la torta Pasqualina (Liguria);
il famoso liquore di Sassuolo, le incisioni di Ravenna (Emilia Romagna);
gli alabastri di Volterra, le statuette in polvere di marmo di Lucca, il cuoio fiorentino, il panforte di Siena,i berlingozzi di Pistoia, il marzapane di Pietrasanta (Toscana);
le fisarmoniche di Recanati, il Verdicchio, il Rosso Piceno,il Bianchello, il Merlot, il Trebbiano (Marche);
le maioliche di Deruta, i tartufi di Norcia, le pesche duracine di Marsciano, i mostaccioli (Umbria);
la porchetta, l’abbacchio, il moscato di Terracina, le olive giganti di Gaeta, anfore, conche, brocche, piatti (Lazio);
i coralli lavorati, lo zafferano di L’Aquila, i salsicciotti di fegato, i confetti di Sulmona, la pasta di mandorle (Abruzzo);
i lavori in filigrana, le pietre lavorate, i tortellini ripieni al forno (Molise);
gli oggetti in vimini e in paglia, oggetti lavorati in madreperla, i famosi Capodimonte, le zeppole (Campania);
le pipe, oggetti orientali, le copete di Bari,i susanielli di Foggia, la cotognata di Lecce (Puglia);
i carrettini siciliani, i pupi di Palermo, le sculture in marmo, gli oggetti di alabastro, i monili di corallo, i mandolini e le chitarre di Catania, i torroni di frutta candita, le cassate gelate, i cedri, l’uva zibibbo (Sicilia);
i cestini in canne e in giunchi, filigrane d’oro, i suspirus, il Cannonau, la Vernaccia (Sardegna)
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